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| SII TU IL CAMBIAMENTO CHE VUOI VEDERE NEL MONDO - Mahatma Gandhi - | |||||||||||||||||||||
Una scuola in Nepal dove i figli dei più poveri possano studiare, strappandoli dalla strada, dalla prostituzione, dai mercanti degli organi |
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| foto di Costanzo Allione | |||||||||||||||||||||
Samata Shiksha Niketan
Fino a poco tempo fa questi bambini erano poveri, alcuni orfani |
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| Noi, che abbiamo creduto in questo progetto, siamo riusciti a raccogliere 30.000 EURO la somma necessaria per costruire la scuola di Bharatpur, dove 3500 bambini possono coltivare la speranza in un FUTURO MIGLIORE Grazie a tutti quelli che hanno creduto nei sogni! |
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| ● Origini delle scuole Samata Shiksha Niketan
\ Samata significa giustizia \ La giustizia è proprio ciò che manca in Nepal, dove una vasta parte della popolazione vive in condizioni di miseria. A causa di questa povertà disastrosa, molti dei bambini nepalesi sono privati dell’istruzione. |
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| ● Fondatore
Uttam Sanjel ha 35 anni. Quando ne aveva 25 se ne andò a Bombay con la speranza di fare una carriera nell’industria del cinema. Ma i tre anni di permanenza a Bollywood gli insegnarono una lezione diversa, e presto scoprì che i veri eroi di questo mondo non sono le famose star del cinema, ma Gandhi e Madre Teresa. Tornato in Nepal creò un piccolo club nella zona più povera di Jorpatti. Lì venne in contatto con la drammatica situazione in cui vivevano i bambini di strada e il loro sogno impossibile di accedere all’istruzione. Decise di creare una sua scuola per salvarli. Con alle spalle solo un buon bagaglio culturale, un enorme idealismo e altrettanto coraggio, Uttam non aveva una lira quando fondò la scuola Samata Shiksa Niketan. La prima scuola fu aperta a Boudha nel 2001 e oggi ospita 4000 alunni e 100 insegnanti. Negli anni è riuscito ad aprire altre 4 scuole, due nella valle di Kathmandu e due a circa 50 km. Il suo scopo è quello di creare una Scuola di Bamboo in ognuno dei 75 distretti nepalesi. Uttam sorridendo ci ha detto: “Se fossi sposato avrei solo un paio di bambini. Invece adesso ne ho 11000. Che cosa posso chiedere di più?”Le SCUOLE DI BAMBOO rappresentano una risposta concreta del tutto nuova al problema della povertà e dell’educazione dei bambini. Il bamboo è un materiale che costa poco, è resistente, antisismico e di facile reperibilità; utilizzandolo come materiale principale, insieme a tetti di lamiera ondulata, i costi di costruzione sono stati ridotti del 60%. Per costruire la sua prima scuola, Uttam chiese l’aiuto finanziario ai calzolai locali e andò nei villaggi vicini a chiedere 2 bamboo ad ogni famiglia ● clicca sulle immagini per ingrandirle ● |
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23 settembre 2008 Oggetto: nuova scuola Egregio Signore, Fondatore, Preside Samata School |
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| ● La Storia
Nel settembre 2007 durante un breve soggiorno a Kathmandu, dove Costanzo Allione era andato per passare un paio di settimane con suo figlio che studiava Tibetano al Rangjung Yeshe Institute, incontra Ani Choying Drolma, monaca buddista che aveva partecipato al primo incontro di DONNE DI PACE nel 2001, che a sua volta le fa incontrare UTTAM SANDAL Con pochi soldi era riuscito a creare 3 scuole dove i più poveri potevano ricevere una educazione per vivere una vita con dignità e poter tornare ai loro villaggi e creare un'altra scuola. Un sogno...forse, ma con Donne di Pace si decide di costruirne una. Ecco perché vogliamo contribuire alla costruzione di una scuola in Nepal. Grazie a tutti quelli che credono nei sogni! Al sesto incontro di DONNE DI PACE il 30 novembre 2007, Costanzo decide di lanciare una campagna per la raccolta fondi basata sull'idea che tutti possiamo fare grandi cose: risparmiando un caffè al giorno per un anno, 100 persone possono farcela a raggiungere la cifra per costruire una scuola dove 3500 bambini possano studiare. Inoltre Costanzo lancia questa proposta: ”Vieni con noi a Kathmandu a portare i tuoi soldi che hai risparmiato. Sarà bello tutti quanti insieme girare per le vie affollate di bambini e tenerli per mano sapendo che anche noi nel nostro piccolo siamo riusciti a fare felici tante persone”. |
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