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| “Sobrietà innanzitutto come esigenza di giustizia e di salvaguardia del pianeta. Perché - come ci ricorda Alex Zanotelli - il nostro sistema economico permette al 20% del mondo di vivere da nababbi consumando l’85% delle risorse disponibili a scapito dell’80% del pianeta! Molti scienziati dicono che se l’umanità non cambia rotta entro 50/60 anni, sarà troppo tardi, dato che avremo già intaccato l’ecosistema.” Nel nostro piccolo diciamo no ad un sistema economico che permette tutto questo, cercando di consumare di meno, perché crediamo che questo significhi vivere meglio e vivere tutti.
Come primo passo per raggiungere l’autosufficienza energetica abbiamo investito i nostri soldi nell’installazione di pannelli solari e del termocamino a legna, cercando così di utilizzare fonti di energia rinnovabile. Stiamo utilizzando un sistema di depurazione dell’acqua (a km. zero!!!) che ci rende liberi dalle costose ed inquinanti bottiglie di plastica e dai relativi costi di trasporto e smaltimento. Attraverso la coltivazione degli ortaggi secondo il metodo biodinamico, cerchiamo di ricreare un ambiente capace di raggiungere un suo equilibrio interno, una sua autonomia. Il Metodo Agricolo biodinamico, che trae origine dagli insegnamenti del filosofo, scienziato Rudolf Steiner, fondatore dell’Antroposofia, consiste nel coltivare la terra mettendo in movimento (dinamica) la vita (bio), senza che nulla si ritorca contro l’essere umano e l’ambiente sia nel breve che nel lungo termine. E allora si sopravvive anche alle zanzare in estate e si accettano, più o meno serenamente a seconda dell’umore, tutte le scomodità che una vita in campagna può comportare. Perché crediamo che l’abbondanza non sia necessariamente sinonimo di felicità, ma “la sobrietà di vita ti libera, ti riporta alle cose essenziali, alla ricchezza delle persone, alle relazioni interpersonali. Una sobrietà che rende felici, gioiosi…fa sprigionare il meglio che c’è nell’essere umano. Infatti la più grande gioia della solidarietà è il poter condividere con gli altri i beni che non si consumano, da un cielo stellato a un’amicizia, a un bimbo, a una festa.” |
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